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I nostri progetti

I PROGETTI nascono da un’analisi dei BISOGNI: essi costituiscono pertanto una possibile risposta alle problematiche e alle esigenze che caratterizzano la nostra specifica realtà di scuola ma anche, più in generale, alle istanze emergenti dal dibattito pedagogico. I PROGETTI si configurano come piste di lavoro motivanti e ricche di stimoli che completano e arricchiscono il curricolo di base permettendo agli alunni di trovare ulteriori “canali” e “strategie” per acquisire le competenze irrinunciabili legate al SAPERE e SAPER FARE (apprendimenti) e al SAPER ESSERE (comportamenti).

Essi promuovono:

  • la partecipazione attiva e diretta degli alunni stimolando riflessioni sul vissuto e sull’esperienza personale e il dibattito e confronto tra pari;
  • l’attività di ricerca, problematizzazione, formulazione di ipotesi a problematiche rilevate;
  • operatività, manualità, sperimentazione pratica, progettualità;
  • riflessione e sensibilizzazione intorno a problematiche legate all’attualità e riaffermazione di valori per noi fondamentali (convivenza democratica, integrazione e rispetto delle diversità, rispetto per l’ambiente…);
  • relazione con il territorio nel quale la scuola opera e con i soggetti attivi (enti, associazioni) che diventano ulteriori risorse e interlocutori.

Obiettivo Legge 107 comma 7, punto l): prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014.

 

I nostri progetti
Per il raggiungimento delle competenze evidenziate nel PTOF il Circolo Didattico G.B. Perasso propone l’attuazione dei seguenti progetti:

 

ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO
da svolgersi in orario scolastico


BISOGNI:

  • attenzione alle esigenze formative di ciascun alunno
  • rispetto delle capacità personali e diversità
  • necessità, per alcuni alunni, di lavorare in alcuni momenti, in piccolo gruppo
  • bisogno di consolidare le abilità comunicative e di comprensione
  • promuovere il senso di autoefficacia facendo sperimentare al bambino la possibilità del successo attraverso attività semplificate

MODALITÀ ORGANIZZATIVE
La contemporanea presenza di più docenti sul medesimo orario di servizio è considerata una vera e propria risorsa poiché consente di articolare in modo più flessibile il processo di insegnamento/apprendimento, calibrandolo meglio sui “bisogni” evidenziati. In presenza di ore di contemporaneità si progettano i seguenti interventi DI RECUPERO E POTENZIAMENTO in orario curricolare.

PERCORSI INDIVIDUALIZZATI / ALFABETIZZAZIONE condotti dai singoli docenti all'interno del proprio ambito o disciplina , strutturati in modo diversificato a seconda delle reali necessità degli alunni.

GRUPPI DI LIVELLO costituiti in base a criteri di omogeneità e condotti da un insegnante dell’interclasse.

INTERVENTI A CLASSI APERTE gestite dal team docente. Prevedono momenti comuni, organizzati per classi parallele, finalizzati alla realizzazione di progetti e attività di laboratorio (percorsi a valenza trasversale).

ATTIVITÀ DI RECUPERO su ambiti disciplinari all’interno della classe o dell’interclasse.

LABORATORIO DI INFORMATICA PER GRUPPI ALL’INTERNO DELLA CLASSE Si prevede anche l‘utilizzo del Laboratorio di Informatica per arricchire le opportunità di prevenzione, recupero e potenziamento.

RISULTATI ATTESI:

  • miglioramento dell’atteggiamento degli alunni rispetto al lavoro scolastico in relazione ai seguenti aspetti: frequenza, attenzione, partecipazione, motivazione al lavoro;
  • innalzamento dei livelli di competenza degli alunni in difficoltà, in particolare nell’ambito linguistico e in quello logico matematico.

 

 

PROGETTO NON UNO DI MENO:
attività didattica da svolgersi in orario extrascolastico finalizzata a favorire il successo formativo di alunni a rischio di insuccesso scolastico.


Spesso i bambini identificati a rischio di dispersione sono proprio quelli che vengono lasciati soli ad affrontare l’impegno scolastico complessivo.
Per queste ragioni il doposcuola propone attività mirate a supportare questi bambini per permettere loro di acquisire strumentalità, abilità e competenze utili al raggiungimento del successo formativo.

BISOGNI:

  • sviluppare le abilità comunicative e di comprensione della lingua orale e scritta;
  • acquisire, ampliare e consolidare competenze cognitive irrinunciabili in relazione alle diverse aree disciplinari, in modo da fornire agli alunni le chiavi di lettura per organizzare e sistematizzare gli apprendimenti;
  • prevenire l’insuccesso scolastico migliorando la motivazione e il senso di autoefficacia;
  • supportare le famiglie che non riescono a sostenere il percorso scolastico dei propri figli.

MODALITÀ ORGANIZZATIVE
Il progetto si effettuerà per tutto l’anno scolastico il sabato mattina dalle 10,00 alle 12,00 e/o un pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30 in ciascuno dei due plessi.
Tre insegnanti lavoreranno su tre gruppi in ogni plesso: uno formato da circa 10 alunni di classe terza, un gruppo di circa 10 alunni di classe quarta e uno di circa10 alunni di quinta.
Verrà presentato agli alunni un patto di corresponsabilità nel quale saranno invitati a garantire la loro disponibilità a frequentare con impegno e regolarmente le attività del doposcuola e gli insegnanti ed educatori ad offrire il loro supporto didattico, educativo e relazionale.

RISULTATI ATTESI:

  • miglioramento dell’atteggiamento degli alunni rispetto al lavoro scolastico in relazione ai seguenti aspetti: frequenza, attenzione, partecipazione, motivazione al lavoro;
  • acquisizione di competenze minime relative alle discipline.


Obiettivo Legge 107 comma 7, punto r): alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunita' di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali.

 

 

PROGETTO DI ALFABETIZZAZIONE CULTURALE


BISOGNI:
Nel nostro circolo didattico sono presenti 290 alunni d’origine straniera di cui 24 alunni N.A.I. giunti in Italia dal gennaio 2015.
Dopo aver rilevato i bisogni specifici di apprendimento indicati dai team docenti, si evidenziano le seguenti necessità:

  • integrazione culturale degli apprendimenti;
  • acquisizione di competenze di base;
  • superamento dei disagi socio-ambientali;
  • realizzazione di una mediazione culturale tra scuola e famiglia;
  • coinvolgimento ed interazione fra tutte le componenti educative (scuola, famiglia, territorio);
  • supporto educativo-didattico.

MODALITÀ ORGANIZZATIVE
È presente una figura di facilitatore operativa sui due plessi del Circolo nei laboratori linguistici con mezza cattedra di 10 ore; alcune insegnanti del Circolo impegnati in pacchetti orari eccedenti quello di servizio, per percorsi di prima e seconda alfabetizzazione; si effettuano incontri periodici di coordinamento delle attività tra le due Funzioni strumentali e i docenti.
È presente anche un’educatrice indicata dal POLO START per gli alunni neo-arrivati dal gennaio 2015.

RISULTATI ATTESI
Area dell’alfabetizzazione:

  • potenziamento delle capacità comunicative intese come espressione dei propri bisogni e utilizzo della lingua per interagire con gli altri;
  • decodificazione, comprensione ed uso del segno scritto
  • lettura, comprensione e produzione di semplici frasi o testi

Obiettivo Legge 107 comma 7, punto b) potenziamento delle competenze matematicologiche e scientifiche.

 

 

PROGETTO GIOCHI MATEMATICI


Questo progetto è finalizzato al superamento di un’immagine della matematica come disciplina statica, noiosa e difficile, a volte svincolata dalla sua utilità pratica.

BISOGNI:

  • sulla base degli esiti delle prove di verifica di Circolo e dei risultati degli scrutini emerge il bisogno di potenziare le competenze logico matematiche;
  • tradurre i concetti disciplinari propri della matematica in forma concreta attraverso attività ludiche

MODALITÀ ORGANIZZATIVE
Si prevede:

  • la riqualificazione di uno spazio già esistente;
  • l’accesso più frequente delle classi rispettando una turnazione settimanale;
  • la sperimentazione;
  • la progettazione e costruzione di nuovi giochi;
  • l’organizzazione di un torneo di giochi matematici.

RISULTATI ATTESI:

  • rivalutazione dell’immagine che gli alunni solitamente hanno della matematica;
  • innalzamento dei livelli di motivazione ed interesse nei confronti della matematica;
  • miglioramento della modalità di approccio al compito;
  • consolidamento e sviluppo delle competenze.

Obiettivo Legge 107 comma 7, punto d): sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economicofinanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità.

 

 

PROGETTO CITTADINANZA ATTIVA


Questo progetto mira a promuovere l'educazione all'esercizio dei “diritti” che si completa però necessariamente con l'educazione alla pratica della “responsabilità” in cui si sostanzia la libertà di ogni individuo. Le forme di partecipazione attiva degli alunni, l'ascolto delle loro istanze, dei loro bisogni saranno accompagnate anche ad una riflessione sui “doveri”, sugli impegni che ciascuno si deve assumere; ciò per agevolare la presa di coscienza del fatto che l'esercizio di un diritto si esplica in un contesto di relazioni in cui deve armonizzarsi con l'esercizio dei diritti degli altri.
Per la scuola è oggi compito ancora più ineludibile, rispetto al passato, insegnare le regole del vivere e del convivere, perché sono molti i casi nei quali le famiglie incontrano difficoltà più o meno evidenti nello svolgere il loro ruolo educativo.

ASPETTO SOCIALE:

  • riconoscere e rispettare i valori sanciti dalla Convenzione sui Diritti dell'Infanzia nonché tutelati nella Costituzione;
  • imparare l’importanza delle procedure nell’esercizio della Cittadinanza e la distinzione tra diversi compiti, ruoli e poteri.

BISOGNI:

  • sviluppare le competenze di cittadinanza: senso di legalità, etica di responsabilità e atteggiamenti cooperativi.
  • sperimentare competenze di cittadinanza attraverso la realizzazione di attività di interclasse/ di scuola che vedano gli alunni protagonisti attivi di azioni e interventi concreti e partecipati, volti al miglioramento continuo del proprio contesto di vita.
  • promuovere negli alunni atteggiamenti di ascolto/conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli altri;
  • prevenire il disagio e promuovere il benessere attraverso una partecipazione attiva e creativa alla vita della scuola e alla costruzione della propria identità;
  • contribuire a formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, in grado di convivere con il proprio ambiente, di rispettarlo e, se necessario, di modificarlo in maniera sostenibile;
  • sviluppare la consapevolezza che concetti come diritti personali, libertà, dignità,solidarietà vanno acquisiti, mantenuti ma soprattutto “protetti”:
  • conoscere le prime “formazioni sociali”, i loro compiti, i loro servizi, i loro scopi: la famiglia, il quartiere e il vicinato, le chiese, i gruppi cooperativi e solidaristici, la scuola.
  • rendere più concreti e oggettivi gli obiettivi educativi esistenti, traducendoli in descrittori di comportamento più precisi e circostanziati, declinati in stretta aderenza con l'età anagrafica degli alunni.

MODALITÀ ORGANIZZATIVE
Gli insegnanti, tenendo presente che gli obiettivi di apprendimento di Cittadinanza e Costituzione sono vasti e complessi, si impegneranno a formulare un curricolo specifico, nel quale compaiano la programmazione per obiettivi, i contenuti articolati dalla prima alla quinta.
Tutti gli insegnanti si fanno carico della realizzazione degli obiettivi, proprio perché riguardano l’alunno nella sua interezza di persona, tenendo conto dei vissuti reali.
Attraverso la scelta personale di agire in modo consapevole, si promuove l’impegno ad elaborare le idee e le azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, cioè:

  • la vita a scuola;
  • la vita in famiglia;
  • la vita con gli amici con il personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che possono riguardare:

• la pulizia e il buon uso dei luoghi in cui si vive;
• la cura del giardino o del cortile della scuola;
• la custodia dei sussidi;
• la documentazione;
• le prime forme di partecipazione alle decisioni comuni;
• le prime forme di progettazione partecipata di interventi di miglioramento per accrescere la qualità dello "star bene" a scuola, nello spazio fisico e nel contesto relazionale.

RISULTATI ATTESI

  • comprendere la funzione e il valore delle regole e delle leggi nei diversi ambienti di vita quotidiana (vita familiare, gioco, sport ecc.);
  • comprendere la necessità di regole più adeguate per sé e per gli altri nella vita della famiglia, della classe, della scuola e dei gruppi a cui si partecipa;
  • riconoscere in fatti e situazioni il mancato o il pieno rispetto dei principi e delle regole;
  • sollecitare l'impegno personale, l'assunzione di incarichi e oneri per perseguire lo “star bene” a scuola;
  • imparare ad agire perseguendo obiettivi comuni e non esclusivamente individuali.

 

 

PROGETTO DALL’ACCOGLIENZA ALLA CONDIVISIONE:
educazione interculturale


BISOGNI:

  • favorire il confronto tra le diverse culture presenti nella scuola, scoprendone gli aspetti comuni e le particolarità;
  • bisogno di integrare le diverse culture attraverso l’attivazione di laboratori  creare le condizioni per sviluppare il piacere della comunicazione;
  • avvicinare gli alunni alle tematiche della multiculturalità;
  • dare spazio e tempo alla parola per predisporre all'accoglienza, al rispetto delle differenze;
  • realizzare attività di gruppo (giochi sportivi, esecuzioni musicali, ecc…) per favorire la conoscenza e l’incontro con culture ed esperienze diverse;
  • avviare gli alunni allo sviluppo di un sentimento di rispetto dell'altro, attraverso lo scambio culturale, il dialogo, l'accettazione e la valorizzazione delle diversità.

MODALITÀ ORGANIZZATIVE
L’area dell’intercultura è di competenza dei singoli team e si attua attraverso due livelli:

  • scelta di contenuti/percorsi che confluiscono nella programmazione annuale e siano funzionali sia alle finalità del progetto sia al raggiungimento di obiettivi curricolari;
  • scelta di attività/situazioni che permettano di arricchire il percorso e mettano i bambini in condizione di vivere esperienze significative e concrete (spettacoli, mostre, feste ...).

RISULTATI ATTESI:

  • riconoscere la propria identità culturale;
  • promuovere l’integrazione nel rispetto di tutte le culture;
  • potenziare il benessere degli alunni stranieri;
  • costruire relazioni positive con compagni ed insegnanti;
  • coinvolgere alunni, docenti e famiglie rispetto le tematiche interculturali al fine di promuovere l’inserimento nell’istituzione scolastica;
  • riconoscere i valori che rendono possibile la convivenza umana e testimoniarli nei comportamenti familiari e sociali;
  • riconoscere fatti e situazioni di cronaca nei quali si registri il mancato rispetto dei principi della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia che si sono studiati;
  • identificare fatti e situazioni di cronaca nei quali si ravvisino pregiudizi e comportamenti razzistici e progettare ipotesi di intervento per contrastarli.

 

 

PROGETTO PEDIBUS


La partecipazione ai percorsi casa/scuola del progetto vede la presenza degli alunni del circolo che effettuano i percorsi stradali, alla presenza dei NONNI AMICI, nonni volontari appartenenti all’associazione AUSER, in veste di accompagnatori, dai punti di ritrovo nel quartiere fino all’entrata della scuola. Tali percorsi sono finalizzati a:
conoscere il territorio nel quale vivono e fruirne in modo più consapevole;
percorrere in parziale autonomia il tragitto “casa-scuola”.
I percorsi sono stati individuati in base all’ubicazione delle abitazioni degli alunni iscritti al progetto; sono quattro percorsi indicati con colori diversi. Durante il tragitto i bambini indossano le pettorine e portano un medaglione del colore del percorso, i nonni amici vigilano su di loro e sugli attraversamenti.

OBIETTIVI:

  • conoscere il territorio di appartenenza attraverso l'esplorazione;
  • riconoscere il mancato o il pieno rispetto dei principi e delle regole relative alla tutela dell’ambiente (compatibilità, sostenibilità …);
  • rispettare il Codice Stradale, con particolare attenzione alle regole del pedone;
  • rispettare le regole stabilite in accordo con i NONNI AMICI per il corretto utilizzo della segnaletica orizzontale, dei marciapiedi;
  • realizzare percorsi di Circolo volti a promuovere un'adesione sempre più consapevole ai valori condivisi, condizione irrinunciabile per praticare la convivenza civile (dapprima nell'ambito della classe, della scuola, per procedere ragionando su contesti sociali sempre più ampi);
  • elaborare in autonomia o aderire con maggior intenzionalità ad iniziative di cittadinanza attiva, dando adeguata visibilità al prodotto ma soprattutto al processo: individuazione e progettazione di interventi di modifica di criticità/aspetti negativi rilevati nel quartiere e attivazione di collaborazioni con gli enti competenti per l'effettiva realizzazione.

MODALITÀ ORGANIZZATIVE
L’area dell’ambiente è di competenza dei singoli team coordinati da docenti referenti di progetto. L'organizzazione per ciascun plesso prevederà la creazione a livello di scuola di una rete di collaborazioni interne (fra le diverse classi e con il coinvolgimento delle famiglie) ed esterne (enti e organismi preposti) che agisce in modo coordinato verso un obiettivo di miglioramento condiviso e socialmente visibile, di pubblica utilità.

 

 

ALTRI PROGETTI CHE CONCORRONO AL SUCCESSO FORMATIVO DEGLI ALUNNI E ALLO SVILUPPO INTEGRALE:

 

SCUOLA DELL’INFANZIA:


PROGETTO INSERIMENTO


L'entrata alla scuola materna vede il bambino con un proprio bagaglio esperienziale del tutto personale, anche qui il bambino trova un contesto educativo relazionale, affettivo, cognitivo importante per il suo sviluppo. In primo luogo la scuola materna allarga l'orizzonte relazionale, approfondisce e diversifica in un altro contesto i processi di crescita già avviati nella famiglia, arricchisce inoltre il bambino di esperienze nuove di tipo ludico, comunicativo, espressivo, cognitivo, rappresentando per il bambino un luogo di vita, in cui momenti quali: il gioco collettivo, il pasto in comune, il riposo in comune, le operazioni di pulizia costituiscono occasioni di crescita tanto importanti tanto quelle formalmente didattiche. Per noi insegnanti è di primaria importanza (per promuovere e realizzare un valido contesto educativo), per l'avvio del nuovo anno scolastico e più propriamente per coloro che sono nuovi all'istituzione, l'attuazione di un buon inserimento tenendo conto di:

  • la realtà familiare in cui il bambino è inserito, in quanto è la condizione preliminare per comprendere le caratteristiche di ogni individuo.
  • instaurare un rapporto ed un clima di scambio e di dialogo, che verrà, poi, successivamente percepito da bambino e costituirà la premessa per una efficace presenza nella scuola
  • informazioni relative alla storia precedente de bambino, non solo come personalità singola ma, in riferimento, anche all'insieme delle relazioni che il bambino ha intrecciato sia nell'ambito familiare che in quello extrafamiliare.
  • instaurare un rapporto di progressiva e reciproca fiducia tra genitori ed insegnanti all'interno delle reciproche competenze
  • stato di benessere del bambino, ritmi relativi al sonno, alla pulizia e alimentazione
  • relazione con gli altri e l'ambiente
  • riferimenti adulti oltre le figure genitoriali
  • relazioni con coetanei
  • informazioni su abitudini particolari e su eventuali paure.

 

 

PROGETTO SÉ CORPOREO: IL SÉ E L'ALTRO


L’attività sarà proposta a tutte e tre le fasce d’età con modalità specifiche per età.
OBIETTIVI:

  • riconoscimento di sé;
  • riconoscimento di appartenenza ad un gruppo;
  • riconoscimento delle parti del viso e del corpo;
  • riconoscimento e capacità di esprimere le emozioni.

 

 

PROGETTO ALIMENTARE

 

Campo d’esperienza: conoscenza del mondo
Obiettivo: conoscere gli alimenti, la loro divisione, arricchire il lessico

 

 

PROGETTO NATALE

 

Campo esperienza: il sé e l’altro, i discorsi e le parole, immagini, suoni e colori.
OBIETTIVI:

  • sviluppo capacità di ascolto;
  • capacità di riconoscere i propri sentimenti ed esprimerli;
  • riconoscere valori quali l’amicizia;
  • sviluppare l’acquisizione di tecniche al fine della realizzazione degli addobbi di Natale.

 

 

PROGETTO CALENDARIO

 

OBIETTIVI:

  • sviluppo delle competenze logico-matematiche;
  • riconoscimento di una sequenza temporale;
  • riconoscimento del significato del ieri-oggi-domani
  • sviluppo competenze di autonomia attraverso l’esplicitarsi dei compiti giornalieri (calendari sta-cameriere-aiutante.

 

 

PROGETTO RACCORDO

 

La nostra scuola dell’infanzia è ubicata in un'ala della scuola primaria, questo facilita e favorisce il raccordo tra i due ordini di scuola.
OBIETTIVI:

  • conoscenza spazi scuola primaria;
  • conoscenza spazi aula primaria;
  • dare la possibilità ai bambini di farsi un’idea di una lezione alla primaria;
  • poter porre domande per dare risposte alle proprie curiosità;
  • condividere spazi e materiali con gli “amici” della primaria.

Con la scuola primaria si è aderito al progetto con Legambiente: un primo momento comune di condivisione di spazi e progetti.
Il progetto si articola in tre fasi: puliamo il mondo, ciclo e riciclo, festa dell’albero.
Queste tre attività oltre che come raccordo offrono al gruppo di cinque anni di poter proseguire un percorso didattico scientifico all’interno della propria struttura.
Il raccordo poi procede con una serie di incontri dove in un primo tempo si partecipa ad una lezione in classe e in seguito è possibile fare domande agli amici della primaria, si pranza insieme alla primaria nel refettorio, si assiste alla lettura di una storia animata in biblioteca.
Il raccordo si arricchisce infine del passaggio di informazioni tra gli insegnanti dei due ordini dopo aver steso per ogni bambino di un profilo letto e firmato dal genitore.

 

 

SCUOLA PRIMARIA:

 

LA SCUOLA FA BENE A TUTTI

 

Progetto realizzato con la collaborazione di esperti dell’Associazione italiana dislessia.
CLASSI INTERESSATE: prime e seconde
OBIETTIVI: individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento.
ATTIVITÀ: dettato di parole e non parole nei mesi di gennaio e maggio in classe prima, dettato e prova di lettura in classe seconda. La prova viene somministrata dall’insegnante referente dei DSA. I dati sono analizzati da personale esperto dell’AID.
RISULTATI ATTESI: individuazione dei bambini a rischio, monitoraggio ed eventuale segnalazione alla famiglia per approfondimenti diagnostici presso strutture pubbliche o enti privati accreditati.
VERIFICA E VALUTAZIONE: si valuta la corrispondenza tra l’individuazione del rischio e l’evoluzione nelle classi successive.

 


PROGETTO CALIMERO

 

Attività di educazione all’affettività.
CLASSI INTERESSATE: prime e seconde
OBIETTIVI: scoperta delle proprie caratteristiche individuali, dei propri bisogni, delle proprie emozioni, crescita negli alunni dell'autostima e della qualità delle relazioni, crescita nei docenti della capacità di empatia e di relazione
ATTIVITÀ: ascolto di storie, conversazioni, schede per la rielaborazione individuale, disegni, collages, giochi interattivi e drammatizzazioni
RISULTATI ATTESI: miglioramento del benessere di ogni bambino a scuola, acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie caratteristiche individuali e dei bisogni dei compagni, miglioramento del clima emotivo e delle relazioni tra pari.
VERIFICA E VALUTAZIONE: incontri mensili tra docenti partecipanti al progetto, questionario per la valutazione per docente conduttore, sociogrammi per i bambini, test per la valutazione dell'autonomia e delle relazioni interpersonali.

 


LE PAROLE DETTE E NON DETTE

 

Progetto di educazione sessuale e di prevenzione all’abuso sessuale. Attualmente il progetto è condotto dai docenti di classe.
CLASSI INTERESSATE: quarte e quinte.
OBIETTIVI: conoscere le caratteristiche del proprio corpo in crescita e accettarne i cambiamenti, riconoscere le emozioni e i sentimenti propri e altrui, favorire il rispetto reciproco, prevenire l’abuso sessuale.
ATTIVITÀ: ascolto di storie, conversazioni, schede per la rielaborazione individuale, disegni, giochi interattivi, giochi di ruolo e drammatizzazioni.
RISULTATI ATTESI: conoscenza della fisionomia del proprio apparato riproduttivo, acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie caratteristiche individuali e dei propri sentimenti, prevenzione dell’abuso.
VERIFICA E VALUTAZIONE: incontri mensili tra docenti partecipanti al progetto, osservazione dei comportamenti dei bambini durante lo svolgimento delle attività.

 

 

PROGRAMMA MENTORE / UN ADULTO PER AMICO

 

È un progetto realizzato grazie alla collaborazione con la Società Umanitaria. Si rivolge a bambini con scarso interesse per lo studio e scarsa autostima, individuati dalle insegnanti. Si avvale dell'opera di un volontario adulto chiamato "Mentore" che viene a scuola per un’ora alla settimana per incontrare il bambino ed instaurare con lui una relazione di amicizia.
CLASSI INTERESSATE: dalla seconda alla quinta
ATTIVITÀ: le attività, di tipo prevalentemente ludico, sono gestite dal volontario sulla base degli interessi evidenziati dal bambino (Telemaco).
RISULTATI ATTESI: miglioramento del livello di autostima e conseguente miglioramento dei risultati scolastici.
VERIFICA E VALUTAZIONE: sono previsti due momenti di verifica nel corso dell’anno, alla presenza del volontario, di un’insegnante del bambino, della coordinatrice di scuola e di un responsabile dell’Umanitaria. In quell’occasione i partecipanti compilano dei questionari per la valutazione del progetto.
PROGETTO LETTURA: il progetto è finalizzato a promuovere il desiderio e il gusto per la lettura, educare all'ascolto e alla comprensione, approfondire un tema attraverso la conoscenza e la condivisione di libri, avviare la costruzione di competenze.
CLASSI COINVOLTE: tutte
ATTIVITÀ: lettura ad alta voce; attività di ascolto; conversazioni collettive per esprimere le idee; giochi sulla ricostruzione delle storie attraverso sequenze; invenzione di storie con giochi di parole, trasformazione di un testo in un altro; uso di tecniche illustrative; laboratori di espressione poetica con giochi su rime, metafore e onomatopee , laboratori di animazione e di improvvisazione teatrale , laboratori di costruzione di libri, lavorazione sui linguaggi di diversi media; produzione di testi scritti; utilizzo di strumenti multimediali
RISULTATI ATTESI: potenziamento delle competenze di lettura, miglioramento dell’interesse verso i libri e la lettura.
VERIFICA E VALUTAZIONE: valutazione dell'incremento dell'interesse per la lettura, dell'apprendimento delle tecniche, delle scelte diversificate attraverso l'identificazione dei generi letterari. Inoltre saranno valutati i livelli di partecipazione alle attività proposte. Sui livelli di interesse e di incremento delle competenze comunicative saranno effettuate verifiche dalle docenti a livello di interclasse.

 


PROGETTI FINALIZZATI ALL’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ:

 


PROGETTO ARTE, INTEGRAZIONE, APPRENDIMENTO

 

Il progetto prevede attività laboratoriali finalizzate alla piena inclusione degli alunni disabili. Le attività sono condotte dall’insegnante di sostegno con l’affiancamento del docente di classe.
CLASSI INTERESSATE: tutte le classi in cui sia presente un alunno disabile
ATTIVITÀ: attività di laboratorio nella quale i bambini realizzano manufatti con materiali e tecniche diverse
RISULTATI ATTESI: miglioramento del benessere degli alunni disabili e con bisogni educativi speciali, miglioramento del senso di autoefficacia degli alunni con BES e conseguente acquisizione di una migliore autostima, inclusione di tutti gli alunni
VERIFICA E VALUTAZIONE: sono previste osservazione in itinere per verificare il livello di integrazione dell’alunno disabile, le modalità di partecipazione e di coinvolgimento, confronto fra docenti per valutare i progressi compiuti rispetto agli obiettivi

 

 

PROGETTO ORTO IN GIARDINO

 

Esperienze pratiche di semina nell’orto situato nel giardino della scuola.
CLASSI INTERESSATE: tutte, in particolare quelle dove sia presente un alunno disabile
ATTIVITÀ: lavoro a piccoli gruppi di bambini di una stessa classe o di classi parallele: pulizia dell’orto, semina o piantumazione, cura e controllo dello sviluppo degli ortaggi, raccolta dei prodotti. L’assegnazione di compiti è adeguata alle potenzialità di ogni alunno, questo consente vissuti gratificanti.
RISULTATI ATTESI: miglioramento dell’autostima e del senso di autoefficacia degli alunni, miglioramento della capacità di assumersi un incarico, acquisizione delle capacità di progettazione e pianificazione, miglioramento della motricità fine e globale.
VERIFICA E VALUTAZIONE: verranno presi in considerazione i seguenti aspetti:

  • livello di partecipazione e di coinvolgimento degli alunni portatori di handicap;
  • ricaduta dell’ esperienza nella classe : socializzazione delle esperienze e coinvolgimento del gruppo;
  • generalizzazione di comportamenti positivi anche in altri contesti;
  • acquisizione di regole comportamentali e di autonomie di base;
  • interventi nelle classi e la loro plausibilità.

 

 

PROGETTI CONDOTTI DA ESPERTI ESTERNI:

 

PRIMO SOCCORSO: percorsi di Pronto Soccorso in collaborazione con la Croce Rossa Italiana per diffondere la cultura della prevenzione degli infortuni e di un primo intervento.

AVVIAMENTO ALLO SPORT: attività realizzata grazie alla collaborazione con personale esperto della Pro-patria finalizzate a promuovere l’educazione motoria, fisica e sportiva, nel rispetto del bambino e dei suoi ritmi evolutivi.

EDUCAZIONE PSICOMOTORIA: attività finalizzate all’ acquisizione della conoscenza del sé e alla costruzione di relazione positive con i pari. L’attività è condotta da un esperto psicomotricista e si rivolge alle classi prime e seconde.

FILOSOFIA A SCUOLA: percorso di cinque incontri con finalità adeguate agli alunni delle diverse fasce d’età:

  • classi terze: scoperta del sé come essere unico e speciale;
  • classi quarte: scoperta delle emozioni e del significato della libertà;
  • classi quinte: scoperta della dialettica e dell’efficacia dell’argomentazione.

L’attività è condotta da un professore di filosofia

SCAFFALE INTERCULTURALE: percorso di incentivazione alla lettura attraverso la proposta
di un libro bilingue su tematiche interculturali. Tale percorso sarà condotto da animatori della
Bibilioteca del confine rivolto agli alunni delle classi quinte.

 

 

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